Onore  Civile

Oramai, nessuno di noi si ferma più a guardarsi intorno per ammirare l'alto livello di civiltà che, nella nostra nazione, abbiamo raggiunto. Ognuno ha iniziato a dare per scontato che l'acqua del rubinetto, le strade, i sevizi sociali, non siano una conquista da coltivare, ma un diritto a cui non possiamo più sottrarci. Ma non è così! Tutto ciò che ci è messo a disposizione, è qualcosa che costa, sia come bene fine a se stesso, sia come oggetto da gestire. Bisognerebbe che ogni tanto, si avesse l'umiltà di ringraziare chi, prima di noi ha lottato per i nostri diritti. Oggi anche la nettezza urbana è diventata differenziata! L'organizzazione comunale, paga fior di soldi per far sì che i rifiuti non siano tali, ma fonte di riciclaggio e di energia e noi?... noi cosa facciamo? Sentiamo veramente l'esigenza di differenziare quello che ogni giorno buttiamo, oppure lo facciamo soltanto perché “ lo fanno gli altri”? A volte penso che l'onore civile esista in ognuno di noi e che il rispetto che porto io verso gli oggetti che ci vengono “gratuitamente” concessi, sia nell'animo di tutti. Ma purtroppo non è così. Dico questo perché oggi, nel nostro piccolo borgo, mi sono ritrovato insieme ad un compaesano a spegnere un cassonetto dei rifiuti indifferenziati. Entrambi ci siamo chiesti del perché avesse preso fuoco, ma poi abbiamo visto che c'era stata buttata della cenere ancora accesa. Stupiti, ci siamo guardati ed in silenzio, abbiamo continuato a spegnere il fuoco, cercando di salvare quello che potevamo. Cari amici miei, questa non è coscienza civica. Non voglio dire che sia stato fatto di proposito, ma per distrazione, per superficialità. A chiunque sia stato, mi sento in dovere di dirgli che quel cassonetto, non è suo, ma è di tutti e quando si adopera una cosa della comunità, abbiamo TUTTI il dovere di rispettarla e di custodirla per una lunga durata. Con i tempi che corrono non possiamo sprecare più niente, ma... il mio stupore non è finito in questa circostanza. Infatti poco dopo che credevamo che l'incendio fosse spento, sono ripassato dal luogo dei cassonetti ed ho visto che le fiamme stavano riprendendo vigore. Sono rimontato in macchina sono andato in piazza, ho preso dei secchi d'acqua e mi sono precipitato a spegnere le fiamme. Mentre ero li, solo, con una mano cercavo di spostare i sacchi che bruciavano e con l'altra cercavo di indirizzare l'acqua nelle parti che bruciavano, sono passate diverse macchine con dei nostri paesani e, invece di fermarsi per venirmi ad aiutare, rallentavano guardavano il fumo che usciva dal cassonetto ed un cretino (io), che cercava di spegnere quel fuoco. Non voglio fare nomi, ma qualcuno dopo aver rallentato, mi ha anche salutato, proseguendo per la sua strada. Ma io mi chiedo: sono veramente l'unico stupido che crede ad una responsabilità civile oppure vedo queste cose in maniera sbagliata, in maniera tutta mia? Forse dobbiamo fare tutti un passo indietro e tornare a guardare in che benessere di servizi viviamo!


Se qualcuno vuol dire la sua, mi mandi una email e la pubblico sul sito. La nostra comunità non deve aver paura di rimproverarsi.
Un saluto a tutti Morandi Marco